Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalita'. Se vuoi saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.

Tu sei qui: Home La storia

La storia

L'8edificio8ttavo° Circolo Didattico di Giugliano in Campania, situato in località Lago Patria, viene istituito il 1° settembre 2007 come da piano di dimensionamento della regione Campania.  E' una località della provincia di Napoli, facente parte del comune di Giugliano in Campania, situata sul litorale Domitio. Assieme alle vicine Licola e Varcaturo costituisce la circoscrizione di decentramento del Comune di Giugliano in Campania denominata " Licola - Lago Patria".
E’ affacciata sull‘omonimo lago ed è la più piccola delle tre località sul litorale .
Abitata dagli Osci nel V - IV sec.  a.c., conobbe un notevole sviluppo sotto i Romani che qui fondarono Liternum. Durante il periodo romano molte famiglie romane vi si trasferirono dalla capitale (circa 300), tra cui quella di Scipione l’Africano che, in contrasto con Roma, qui scelse di andare in esilio volontario e del quale proprio qui si trova la tomba, sulla quale fece incidere la frase "Ingrata Patria, non avrai le mie spoglie!"; da questa frase derivò poi il nome stesso della località. Nel II secolo a.c. Liternum era abbastanza popolata da risultare una prefettura tra le più‘ fiorenti della Campania Felix. Di quel periodo storico oggi restano i reperti archeologici del Foro (il tempio, la basilica , l’anfiteatro e il teatro, i ruderi recentemente indagati dell’Anfiteatro, di un Tempio, di magazzini prossimi all’approdo fluviale e gli avanzi sommersi di un ponte “Ponte del Diavolo“).
Si suppone si possano scoprire ancora altri importanti reperti, sebbene non sembri facile rintracciarli. Sembra che l'espansione sia terminata a causa di una catastrofe naturale, forse un’ onda anomala, che ha trasformato la zona in una palude.
Solo negli anni trenta del XX secolo la zona è stata bonificata e oggi sta vivendo una nuova connotazione: da area prevalentemente agricola si è trasformata in area turistica e residenziale.
Il potenziamento delle strutture alberghiere e balneari èl’obiettivo principale per lo sviluppo della zona, che risulta possedere attualmente una ricettività di circa 2500 posti letto.
Nel tempo l'estensione del tessuto urbano ha portato le costruzioni a ridosso degli scavi ed è capitato anche che, durante l'ampliamento di un ristorante, siano stati trovati resti della città antica.
Negli ultimi decenni  la zona ha subito una forte espansione sia edilizia che demografica: la zona é interessata da forti flussi emigratori ed immigratori.
In cinque anni la popolazione é più che raddoppiata.